Settemilacinquanta punti. Un numero che, da solo, racconta poco. Ma se lo metti dentro la classifica del Grand Prix Scuole Padel della Federazione Italiana Tennis e Padel, allora cambia tutto. L’Accademia Eucaliptos ha chiuso al primo posto nella categoria Club School, davanti a realtà che arrivano da tutta Italia. Non per un’incollatura, ma con un vantaggio netto.
Chi frequenta i tornei giovanili lo percepisce da tempo. Eucaliptos non è solo una scuola che porta ragazzi in campo. È un ambiente che gira a pieno ritmo, dove allenamenti, preparazione atletica e competizioni si incastrano senza lasciare troppo spazio all’improvvisazione.
Una vittoria che nasce dal lavoro quotidiano
Dietro quei punti c’è un anno intero. Campionati Italiani, Coppa delle Regioni, Master Nazionali, tappe che si susseguono e che richiedono presenza costante. Non basta avere un talento che vince. Serve una squadra ampia, serve continuità, serve la capacità di accompagnare i ragazzi dentro la stagione, settimana dopo settimana.
All’Eucaliptos questa macchina ha funzionato. Tecnici, preparatori, organizzazione. E soprattutto ragazzi che giocano tanto. Che crescono giocando. Che imparano a gestire partite vere, punteggi che pesano, momenti storti. Non è sempre una passeggiata. Ma è proprio lì che si costruisce qualcosa.
Perché tanti giovani scelgono Eucaliptos
Chi entra nel centro romano trova campi sempre pieni, gruppi divisi per età e livello, un ritmo che ricorda più un’accademia che un semplice circolo. Si lavora sulla tecnica, certo, ma anche su movimento, lettura del gioco, gestione della partita. Il padel moderno è veloce, richiede decisioni rapide. E questo si allena.
Poi c’è un aspetto che spesso i genitori colgono subito. L’attenzione al percorso del singolo ragazzo. Non tutti diventano campioni, inutile raccontarsela. Ma tutti possono migliorare, trovare spazio, sentirsi parte di un gruppo che vive davvero lo sport.
Non è raro vedere bambini arrivare timidi e spaesati, e dopo qualche mese muoversi in campo con un’altra sicurezza. Succede. Non sempre, non a tutti, ma succede.
Il valore di una scuola che compete ad alto livello
Essere la numero uno nel Grand Prix Scuole significa anche questo: confronto continuo con il meglio del panorama nazionale. I ragazzi dell’Eucaliptos giocano contro coetanei fortissimi, abituati a ritmi alti, a partite tirate. È un banco di prova costante.

Per un giovane atleta è un’opportunità concreta. Imparare presto cosa vuol dire competere, viaggiare, adattarsi. Vincere qualche volta, perdere altre. Tornare ad allenarsi il lunedì con idee più chiare su cosa non ha funzionato.
Non solo risultati, ma cultura sportiva
Ridurre tutto ai trofei sarebbe limitante. Una scuola che funziona davvero costruisce abitudini. Disciplina negli allenamenti. Rispetto dei compagni. Capacità di stare dentro una routine fatta di impegno e divertimento mescolati insieme.
Il padel, per molti ragazzi, è il primo sport “serio”. Quello che insegna a gestire l’errore, a stare sotto pressione, a collaborare con un partner. Dinamiche che poi si riflettono anche fuori dal campo, a scuola, nelle relazioni, nella gestione delle emozioni.
Uno sguardo avanti
La vittoria nel Grand Prix Scuole non è un punto d’arrivo. Le classifiche si azzerano, le stagioni ripartono, i ragazzi crescono, cambiano, a volte sorprendono. L’Eucaliptos riparte da qui, con un’etichetta pesante addosso: scuola numero uno in Italia.
E per chi sta pensando di iniziare, o di cambiare percorso, la domanda è semplice. Meglio un posto qualsiasi o un ambiente che ha dimostrato di saper costruire giocatori, stagione dopo stagione?
La risposta, come sempre nello sport, non è mai uguale per tutti. Ma guardando campi, numeri e risultati, Roma oggi offre un riferimento chiaro. E ha un nome che circola parecchio tra maestri, addetti ai lavori e famiglie: Accademia Eucaliptos.









